La danza della realtà

Se la realtà è come un sogno, dobbiamo agire senza subirla, così come facciamo in un sogno lucido, ben sapendo che il mondo è quello che crediamo che sia. I nostri pensieri attraggono i loro simili. Verità è quello che è utile, non soltanto per noi ma anche per gli altri. Tutti i sistemi che in un momento ben preciso sono necessari, in seguito diverranno arbitrari e noi abbiamo la libertà di cambiare sistema. La società è la risultante di quello che lei crede di essere e di quello che noi crediamo che sia. Possiamo cominciare a cambiare il mondo cambiando i nostri pensieri.

Alejandro Jodorowsky

Io non concordo quasi con nessuna teoria,

tranne che con quelle di quelli che sono bruciati o bruceranno sul rogo.

Quelli verso cui la maggioranza dice robe da pazzi e se non lo dice, comunque lo pensa.

Non è che mi riengo più avanti, sono solo sempre in un altro luogo rispetto a voi.

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Moebius Alexandro Jodorowsky – Les Humanoides Associes

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Microchip emozionale

Ieri ho sentito una storia su dei farmaci chiamati tecnologici, che sono delle pillole con dentro un microchip che mangi insieme al medicinale, dopo di che lui, il microchip, si collega al tuo cellulare e ti inserisce un promemoria per ricordarti di prenderli con la giusta regolarità.

La domanda che il giornalista di questa inchiesta poneva è stata: ma non è che in questa maniera vogliono controllarci? Non è che questo è un altro modo di geolocalizzarci?

Credo che veramente il problema di fondo dell’Umanità sia quello di credere che esista una qualsivoglia oggettività nelle cose.

Alessandro-Gottardo (7)Alessandro Gottardo

 

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BUENA VIDA

La primavera porta ovunque nuova vita. È il tempo della speranza.

Metal Gear Solid

Sono gli ultimi giorni che passo qui dentro. Dopo otto anni. Ho deciso di anticipare un cambiamento e mi sono licenziata. L’ho fatto davvero. La cosa più strana è che sono calmissima. Che voglio cambiare casa. Che è già la seconda volta che all’ingresso di quelle che vado a vedere c’è un calendario Maya.

Nooooooooo, non lo so cosa farò dove andrò chi sarò. N O N  L O  S O

Ma è veramente così impossibile per tutti credere che mi stia semplicemente godendo il momento? Che non sia nel panico? Che non prevedo scenari di morte e miseria? E che sto sperimentando come questa sia l’essenza della vita stessa e non me ne frega proprio nulla di quello che verrà?

Qualcuno ora, proprio qui ed ora, mi ha letto questo ad alta voce: “L’augurio più grande? desiderare solo ciò che sta accadendo adesso”.

Beh.

calendario_maya

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reminiscence

Non pensavo al dolore da molto tempo.Ci sto riflettendo senza essere dolorante.

Ho visto la scena di un film dove lui riceveva una notizia così dolorosa che si buttava contro al muro e si grattava tutte le braccia scorticandosi quasi. Insomma il dolore era troppo forte per non poter fare una qualsiasi cosa per sentirsi vivo.

Allora mi sono ricordata di quando l’ho provato anche io e di cosa mi ha insegnato quella esperienza. Anche per me era insopportabile.  Allora l’ho buttato fuori tutto, ho urlato, mi sono dimenata e ho grattato con le unghie il pavimento, anche io avevo bisogno di sentire il corpo funzionare.

Ho scoperto che a un certo punto, raggiunto un picco di insopportabilità qualcosa si distaccava come, si separava e una parte osservava l’altra soffrire. Questa parte era come calma, in pace, come fuori, sopra tutto. Era come una madre amorevole, come una sorella ventosa e quieta che vegliava paziente l’altra parte.

Poi ad un certo punto tutto si è acquietato e restavano solo lacrime, candela dal naso, mal di testa, vuoto.Dal vuoto poi è nato qualcosa che non so spiegare ma che sento, ogni giorno è come se questo seme di luce mi accompagnasse e non mi sono mai più sentita perduta da allora. Ho sempre come la sensazione di essere guidata, accompagnata, benvoluta e protetta in quella pace.

Niente dopo quella separazione è stato lo stesso. Io ho come pacificato da allora una grande inquietudine che mi faceva scappare.

Non riesco mai a trovare davvero qualcosa che non va da allora.

Quei pochi momenti in cui lo dico comunque non è vero, è una bugia, dentro sento sempre che tutto è perfetto.

Ho capito e compreso cosa vuol dire tutto semplicemente è.

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DEEP RED

Tutto ciò che dobbiamo veramente fare è accettare pienamente questo momento. Allora siamo a nostro agio nel qui e ora e con noi stessi.
Ma abbiamo davvero bisogno di avere un rapporto con noi stessi? Perché non possiamo semplicemente essere noi stessi? Quando abbiamo un rapporto con noi stessi, ci siamo spaccati in due: «io» e «me stesso», soggetto e oggetto. Questa dualità creata dalla mente è la causa fondamentale di ogni complessità superflua, di tutti i problemi e i conflitti della nostra vita. Nello stato di illuminazione noi siamo noi stessi: «io» e «me stesso» si fondono in una cosa sola. Non giudichiamo noi stessi, non ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, non siamo orgogliosi di noi stessi, non amiamo noi stessi, non odiamo noi stessi, eccetera. […] Non vi è più un «sé» che dobbiamo proteggere, difendere o alimentare. […] Vi è un unico rapporto che non abbiamo più: il rapporto con noi stessi. Una volta rinunciato a questo, tutti gli altri rapporti saranno rapporti d’amore. 

Il potere di Adesso – Eckhart Tolle

wood slice

Jenn Smith

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