ALPHABET

Io ci ho un rapporto strano con le lettere, passionale e misterico. Tipo che non riesco ancora oggi, dopo tanti anni di saper scrivere, a capacitarmi del fatto, che la G venga prima della I. 

Oppure l’assoluta arbitrarietà che percepisco nell’ordine della O, P, Q.

Amo l’alfabeto, a volte guardo per anche dieci minuti la tastiera e contemplo la forma delle lettere. Faccio delle specie di classifiche tra quelle che amo di più, la B e la M (sorella minore della N) sono decisamente tra le mie favorite. Ma poi sento proprio come delle personalità associate alle lettere, per esempio la S è la lettera dell’indipendenza, la Q è decisamente placida mentre la E ha un’indole rassicurante ed amichevole. Non so spiegarlo bene, ma ci vedo il carattere dentro ognuna di loro. Anche la faccia, per dire.

Non ci sono lettere che mi stanno sulle palle, piuttosto lettere che ignoro o di cui mi disinteresso totalmente, lettere che per me potrebbero non esistere: la V è una di queste.

Ma in fondo non è vero nemmeno questo. Se non esistesse non potrei più dire le parole: Vetril, Vinavil, Vov, Vernice, Vaffanculo e Vita. 

E sarebbe un vero peccato. Vedi, alla fine le lettere sono il simbolo dell’interdipendenza. Tutti abbiamo un ruolo ugualmente importante. Ognuno di noi contribuisce al Tutto. Anche la V. Per quanto stronzetta possa sembrare.

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Émile ou de l’éducation

Le baccanti cominciano ad agitare il tirso per i loro riti… l’eccitazione si era trasmessa all’intero bosco, alle belve: non c’era più niente di fermo, tutto si agitava in frenesia. 

Euripide, Le Baccanti

Dunque la scena è questa, ci sono centinaia di bambini urlanti che corrono come tanti organismi unicellulari colorati in uno spiazzo d’erba grande, l’unico a kilometri di distanza, una specie di prato in mezzo ai palazzi orrendi della Bicocca e fanno dei giochi di inseguirsi, che cerco di capire la logica ma non la capisco, buttarsi schiacchiati in mezzo, nascondersi dentro, annusare, rotolare, sgrufolare, spuzzettare, grattuggiarcisi. Sono come in estasi, camminano in quadrupedia, leccano i fiori, sculettano nel fango, ridono, urlano, grugniscono, stanno zitti e usano ormoni, pelle, le unghie con sotto la terra, uh uh uh. Piccoli satiri. Vi vedo.

A squarciare l’aria satura delle Antesterie, ad un certo punto, all’apice della goduria goduriosa, alto l’urlo della maestra simile ad una gallina spennata: BAMBINIIIIIIIIIIIII NON SI GIOCA LIIIIIIIIIIIIIIIII! ADESSO BASTAAAAAAAAAA! QUI!

E fa un gesto di richiamo con la mano ad indicare perentoria lo spiazzo di cemento del parcheggio.

Michael Bancroft

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ESISTENZIALISMI

volevo dire che non capisco come fanno della gente a chiedermi cosa farò un mese intero in un’isola [quasi] deserta, se non penso di annoiarmi.

ei persona, che cos’è che non ha funzionato nella tua vita?

Claudia Tremblay

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Cucuzziell​i Imbajnati

J: Massi mi dai la ricetta della pastella delle frittelle di zucchine di tua mamma? Ma calcolate sulla quantità per due persone! Grazie.

M: Dunque abbiamo 300 gr di farina, 300 ml di acqua frizzante, 1 uovo (meglio se piccolo), 20 gr di parmigiano, in alcune c’era l’acciuga (ma non è obbligatorio).

Comunque dovrebbe essere questo il calcolo ma è un pò difficile fare le giuste proporzioni perchè in Calabria un fritto per due non si è mai visto.

[Alla fine le ho fatte, ma non con le zucchine, con la borragine. Le quantità, certa del mio intuito verso l'idea che tua mamma potesse avere del per due, le ho ulteriormente divise a metà sapendo che sarebbero state più che sufficienti. In effetti erano tipo 13 frittelle a testa. Con la metà delle tue misure ho detto. Una roba da sballo. Adesso mi sento che sono diventata come uno di quei super eroi in possesso di una formula segreta che questa ricetta della pastella è come averci un passepartout per friggerci dentro qualsiasi cosa. Potremmo friggerci dentro la Tosela che chissà la Fab come si diverte, come i bambini coi giochini che suonano: fiiiiiiiiiifiiiiiiiiiiiiiiiffiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii]

Freya Art

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AMORE INFINITO, CIAO

Ogni Essere è una scintilla del Divino o di Dio.

Guarda negli occhi del cane e percepiscine l’intimo profondo.

Ama il Creatore nella creatura.

Eckhart Tolle

[è che non mi ci stai tutta dentro al cuore]

Clio, Maestra di Saggezza e Amore Incondizionato. 18 anni di Bellezza e Grazia.

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